Definizioni operative
Il saldo progressivo è il saldo del conto dopo ogni singolo movimento, calcolato come saldo precedente più o meno l'importo della riga. Compare in molti estratti italiani in una colonna dedicata a destra. Il saldo finale è il saldo del conto alla data di chiusura del periodo dell'estratto, indipendentemente dalle date valuta. I due valori possono differire quando ci sono operazioni con valuta retroattiva o futura rispetto alla data di chiusura.
Quale usare per la riconciliazione contabile
Per la riconciliazione mensile con la prima nota usa il saldo finale per data contabile. È il valore che la banca certifica come saldo legale alla fine del periodo, e corrisponde a quanto il conto vale al 31 del mese ai fini patrimoniali. Il saldo progressivo serve invece per verifiche puntuali: se la riga numero 42 mostra saldo 12.350 euro, puoi controllare che la riga 43 abbia saldo coerente sommando l'importo della 42.
Quando i due saldi divergono
Su estratti con operazioni a cavallo del periodo (bonifico inviato il 30 con valuta 2 del mese successivo) il saldo finale potrebbe essere diverso dal saldo progressivo dell'ultima riga. La banca calcola il saldo finale per data valuta o per data contabile a seconda della politica interna, e questo può non coincidere con la pura somma progressiva. Per chiarezza, in prima nota usa sempre il valore esplicitamente etichettato 'saldo al [data]' sul PDF.
Trappola comune: il saldo iniziale del mese successivo
Errore frequente in chiusura mensile: prendere come saldo iniziale del mese N+1 il saldo finale del mese N. Funziona quasi sempre, tranne quando ci sono storni con valuta retroattiva che la banca registra solo nel mese successivo. Verifica sempre che il saldo iniziale dell'estratto del mese seguente corrisponda al saldo finale del mese precedente: se diverge, ci sono operazioni 'a cavallo' da riconciliare separatamente.